Ecco la bozza della manovra: rottamazione in 54 rate bimestrali e “Carta Valore”
di Giuseppe Colombo, Raffaele Ricciardi
Ecco la bozza della manovra: rottamazione in 54 rate bimestrali e “Carta Valore”
(ansa)
Il testo approvato dal Consiglio dei ministri venerdì scorso: 137 articoli. Dal 2027 lo strumento dedicato ai neodiplomati. Festivi e notturni con aliquota al 15%, sale la cedolare sugli affitti brevi
19 Ottobre 2025
Aggiornato alle 20:26
7 minuti di lettura
ROMA – Centotrentasette articoli, dalla riduzione dell’aliquota centrale dell’Irpef dal 35% al 33% con la sterilizzazione del beneficio massimo (440 euro) sopra i 200mila euro di reddito fino alle misure di efficientamento della spesa, la famosa spending review. Nel mezzo provvedimenti come la rottamazione delle cartelle fiscali in 54 rate bimestrali e il debutto della “Carta Valore” destinata ai neodiplomati.
Ecco la bozza della manovra per il 2026 che il governo Meloni ha approvato venerdì sera in Consiglio dei ministri. La scadenza per la trasmissione del testo in Parlamento è prevista per lunedì, ma non in ambienti di governo non si esclude un rinvio.
La carta per i diplomati
Tra le novità della manovra c’è la Carta Valore per i neodiplomati. Arriverà nel 2027: il credito potrà essere utilizzato per l’acquisto di biglietti per rappresentazioni teatrali e cinematografiche e spettacoli dal vivo, ma anche per libri, abbonamenti a quotidiani e periodici (anche in formato digitale), musica registrata, strumenti musicali, prodotti dell’editoria audiovisiva, titoli di accesso a musei, mostre ed eventi culturali, monumenti, gallerie, aree archeologiche e parchi naturali, nonché per sostenere i costi relativi a corsi di musica, di teatro, di danza o di lingua straniera. Sarà un decreto annuale del ministero della Cultura, di concerto con il Mef e il dicastero dell’Istruzione, a definire gli importi della Carta. Lo stanziamento complessivo per il 2027 è di 180 milioni. Il beneficio non fa reddito e non pesa ai fini del calcolo dell’Isee.
Manovra prudente e limitata. Risale la spesa sanitaria, la pressione fiscale resta al top
a cura di Osservatorio Conti Pubblici Italiani
18 Ottobre 2025
Per gli acquisti di prima necessità, la dotazione del fondo che sostiene la carta ‘Dedicata a te’ è incrementata di 500 milioni per il 2026 e 2027.
La nuova rottamazione
Chi ha debiti con il Fisco potrà mettersi in regola pagando in un’unica soluzione o diluendo i versamenti in rate bimestrali (fino a un massimo di 54) di uguale importo (non inferiore a 100 euro). La nuova definizione agevolata riguarderà tutti i carichi fiscali affidati all’agente della riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023. Potrà aderire alla rottamazione, quindi, chi ha una cartella che fa riferimento a questi debiti. Sarà escluso chi non ha mai presentato la dichiarazione dei redditi e chi è stato oggetto di accertamenti. Chi accederà alla quinta edizione della rottamazione dovrà pagare il cosiddetto capitale (l’importo della tassa non pagata) e le spese per le procedure esecutive e di notifica della cartella. Non saranno dovuti, invece, gli interessi e le sanzioni. Non si pagheranno neppure gli interessi di mora, l’aggio e le cosiddette “sanzioni civili” (accessorie ai crediti di natura previdenziale).
Potranno rientrare nella rottamazione quinquies anche quei contribuenti che hanno aderito alle prime tre edizioni della definizione agevolata delle cartelle e al saldo e stralcio del 2018. Accesso negato, invece, per le cartelle già oggetto di Rottamazione quater per le quali al 30 settembre di quest’anno risultavano in regola i versamenti: il contribuente non potrà sospendere i pagamenti e passare alla nuova rottamazione.
Si uscirà dalla nuova rottamazione dopo il mancato pagamento di due rate, anche non consecutive, o dell’unica rata nel caso in cui il debitore scelga di non rateizzare i pagamenti.
La prima rata dovrà essere pagata entro il 31 luglio 2026. La seconda e la terza, rispettivamente, il 30 settembre e il 30 novembre. Dalla quarta alla cinquantesima, rispettivamente, il 31 gennaio, il 31 marzo, il 31 maggio, il 31 luglio, il 30 settembre e il 30 novembre di ciascun anno, a partire dal 2027. Le ultime tre rate, dalla cinquantaduesima alla cinquantaquattresima, dovranno essere saldate rispettivamente il 31 gennaio, il 31 marzo e il 31 maggio 2035. In caso di pagamento a rate saranno dovuti gli interessi (tasso 4% annuo) a partire dal 1 agosto 2026.
Banche e assicurazioni, aumento dell’Irap fino al 2028
Aumenta l’Irap per banche e assicurazioni: due punti in più per tre anni, dal 2026 al 2028. La misura rientra nel pacchetto di misure a carico degli istituti di credito e delle compagnie assicurative con cui il governo punta a reperire 4,4 miliardi per finanziare le misure della manovra (circa 11 in tre anni).
Tassa Paperoni a 300mila euro, raddoppia per i familiari
Si conferma l’inasprimento della tassazione sui cosiddetti “Paperoni” che trasferiscono in Italia la loro residenza: il famoso caso di Cristiano Ronaldo. L’imposta sostitutiva dell’Irpef sui loro redditi esteri passa da 200 a 300mila euro all’anno e raddoppia da 25 a 50mila euro per i loro familiari.
Notturni e festivi tassati al 15%
Nel testo si dettaglia il meccanismo di sgravio fiscale previsto per il lavoro notturno, nei festivi o le indennità di turno. Nel 2026, per queste somme si prevede una imposta sostitutiva al 15%, entro il limite annuo di 1.500 euro, esclusi premi di risultato e compartecipazioni agli utili. Lo sgravio è previsto per i dipendenti del settore privato entro un limite di reddito di 40mila euro (con riferimento al 2025).
Si conferma l’innalzamento a 10 euro dell’esenzione dal reddito dei ticket restaurant elettronici.
Integrativo ai lavoratori del turismo
Sempre in tema di lavoro e fiscalità, un intervento è dedicato al settore turistico “al fine di garantire la stabilità occupazionale e di sopperire all’eccezionale mancanza di offerta di lavoro”. Per i primi nove mesi del prossimo anno si prevede – per i lavoratori di bar, ristoranti, strutture turistiche e impianti termali – un trattamento integrativo speciale “pari al 15 per cento delle retribuzioni lorde corrisposte in relazione al lavoro notturno e alle prestazioni di lavoro straordinario”. Anche in questo caso la condizione per incassare il plus è avere un reddito 2025 entro i 40mila euro.
Tasse più basse per le stablecoin in euro, tavolo per le cripto
I redditi e i proventi derivanti dalle operazioni sui token di moneta elettronica “denominati in euro” vengono assoggettati a una aliquota del 26%, in luogo dell’aliquota ordinaria del 33 per cento prevista a decorrere dal prossimo anno già dalla passata manovra. “Per token di moneta elettronica denominati in euro si intendono i token il cui valore è stabilmente ancorato all’euro e i cui fondi di riserva sono detenuti integralmente in attività denominate in euro presso soggetti autorizzati nell’Unione europea”, si dettaglia. Viene poi istituito, demandando i dettagli a un decreto Mef da pubblicare in due mesi, un “Tavolo permanente di controllo e vigilanza sulle cripto-attività e la finanza innovativa” con l’obiettivo di “favorire uno sviluppo ordinato e legale del settore”. Invitati senza gettone, oltre al Tesoro, la Gdf, la Consob, Bankitalia e la Uif “nonché delle associazioni più rappresentative del settore ed esperti accademici individuati in base a criteri di competenza”. Compiti: monitorare i rischi, elaborare indirizzi di prevenzione da frodi e abusi, stilare un protocollo di legalità tra gli operatori, aggiornare sulle evoluzioni tecnologiche e promuovere l’educazione dei consumatori.
8 x mille, le risorse residue alla lotta contro le tossicodipendenze
Le risorse residue della quota dell’8 per mille di competenza dello Stato potranno essere riassegnate per la realizzazione di interventi relativi alla prevenzione e al recupero dalle tossicodipendenze e dalle altre dipendenze patologiche. L’intervento è annuale, per il 2026.
Isee, prima casa esclusa fino a 91.500 euro
La soglia di esclusione della prima casa dall’Isee sale a 91.500 euro, incrementata di 2.500 euro per ogni figlio convivente successivo al primo. La manovra rivede le maggiorazioni: 0,1 in caso di nuclei familiari con due figli, 0,25 in caso di tre figli, 0,40 in caso di quattro figli e 0,55 in caso di almeno cinque figli. I nuovi calcoli valgono per l’uso dell’Isee sono limitati ad alcune prestazioni: assegno di inclusione, supporto per la formazione e lavoro, assegno unico per i figli, bonus nido e bonus nuovi nati.
Affitti brevi con aliquota al 26%
Stop alla riduzione – introdotta lo scorso anno – della cedolare secca al 21% per uno degli immobili: la cedolare secca resta al 26%. Sale inoltre dal 21% al 26% l’aliquota per chi esercita attività di intermediazione immobiliare, nonché quelli che gestiscono portali telematici.
Aumentano le sigarette
Le sigarette diventano più costose con la previsione di un aumento delle accise: tra le altre cose, l’importo specifico fisso per unità di prodotto sale da 29,5 euro per 1000 sigarette a 32 euro dal 2026, 35,5 euro dal 2027 e 38,5 euro dal 2028 . Gli aumenti riguardano, in generale, sia i sigaretti che i tabacchi lavorati e i prodotti “succedanei”, cioè sostitutivi del tabacco.
Ucraina, un fondo da 50 milioni per le infrastrutture
La manovra istituisce per l’anno prossimo un Fondo per un “dono” di 50 milioni al governo ucraino. L’obiettivo del contributo – si legge nella bozza della Finanziaria – è “favorire la ripresa economica e il rafforzamento delle infrastrutture critiche e dei settori strategici dell’Ucraina ed è vincolato all’acquisto di beni e servizi forniti da imprese italiane”.
Sgravi alle madri lavoratrici e congedi parentali più lunghi
Se un’azienda assume madri di almeno 3 figli di età minore di diciotto anni, prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi, ottiene “l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, nella misura del 100%, nel limite massimo di importo di 8.000 euro annui, riparametrato e applicato su base mensile, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’Inail”. Se l’assunzione è a tempo determinato, anche in somministrazione, l’esonero di cui spetta per dodici mesi dalla data dell’assunzione. Se il contratto è trasformato a tempo indeterminato l’esonero è riconosciuto nel limite massimo di 18 mesi alla data dell’assunzione. Qualora l’assunzione sia effettuata con contratto di lavoro a tempo indeterminato, l’esonero spetta per un periodo di 24 mesi dalla data dell’assunzione.
Viene rafforzato il bonus mamme: per le mamme lavoratrici dipendenti ed autonome con due figli e fino al mese del compimento del decimo anno da parte del secondo figlio, è riconosciuta dall’Inps, a domanda, una somma, non imponibile ai fini fiscali e contributivi, pari a 60 euro mensili (contro i 40 euro del 2025), per ogni mese o frazione di mese di vigenza del rapporto di lavoro o dell’attività di lavoro autonomo, da corrispondere alla madre lavoratrice titolare di reddito da lavoro non superiore a 40.000 euro su base annua.
Per i genitori si eleva a 14 anni l’età del figlio entro la quale il genitore può astenersi dal lavoro per tre mesi, non trasferibili, potendo contare su un’indennità pari al 30% della retribuzione. I genitori, alternativamente, hanno diritto di astenersi dal lavoro, nel limite di cinque giorni lavorativi all’anno, per le malattie di ogni figlio di età compresa fra i 3 e gli 8 anni: i giorni lavorativi all’anno passano a 10, mentre il limite di età del figlio viene fissato a 14 anni.
Vittime di violenza
La manovra assegna più risorse al Fondo per il reddito di libertà per le donne vittime di violenza, che era stato istituito nel 2020. La dotazione del Fondo viene incrementata di 500 mila euro per l’anno 2026 e di 4 milioni di euro l’anno a decorrere dall’anno 2027.
Le imprese: ammortamenti e Zes
Nel capitolo dedicato alle imprese – cifrato in 8 miliardi dalla premier – si conferma la maggiorazione degli ammortamenti per gli investimenti in beni strumentali effettuati nel 2026 o fino al 30 giugno 2027 a patto di avere versato almeno il 20% di acconto entro la fine dell’anno prossimo. Previsto un meccanismo a calare: maggiorazione al 180% per investimenti fino a 2,5 milioni, al 100% tra 2,5 e 10 milioni, al 50% tra 10 e 20 milioni. Le stesse fasce sono a loro volta incrementate se gli investimenti riducono i consumi energetici: rispettivamente l’ammortamento sale al 220, 140 e 90 per cento. Per le imprese agricole l’incentivo all’investimento assume la forma di un credito d’imposta al 40% fino a spese di 1 milione di euro. Il credito d’imposta per la Zes unica si allunga al 2028 con una dotazione di 2,3 miliardi per il prossimo anno, 1 miliardo per il 2027 e 750 milioni per il 2028 in aggiunta ai 2,2 miliardi di quest’anno. Via ai crediti d’imposta anche nelle Zone logistiche semplificate, con orizzonte al 15 novembre 2028 e dotazione di 100 milioni annui dal Fondo sviluppo e coesione. La dotazione della Nuova Sabatini guadagna 200 milioni nel 2026 e 450 per l’anno dopo, per il turismo arrivano 50 milioni annui di fondi perduti nel triennio al 2028 e per i contratti di sviluppo un pacchetto da 550 milioni nel triennio a partire dal 2027.
Genitori separati
La manovra prevede infine un aiuto al genitore che deve lasciare la casa familiare “di proprietà” in seguito alla separazione: stanziati 20 milioni l’anno a partire dal 2026. Il “sostegno abitativo ai genitori separati o divorziati non assegnatari dell’abitazione familiare di proprietà” è previsto per chi ha figli “fino al compimento dei 21 anni di età”.
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