Cronaca
L’Aquila, intero condominio spiato con le webcam: denunciato il proprietario
di Alessandra Ziniti
Sul suo cellulare una app collegata alle microcamere nascoste nei bagni e nelle camere da letto, che trasmettevano in diretta. In casa dell’uomo scoperti anche 80mila euro in contanti. L’indagine della polizia dopo la segnalazione di un’inquilina
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30 Ottobre 2025
Aggiornato alle 14:46
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Erano attive e trasmettevano in diretta le webcam che spiavano gli ignari inquilini di un condominio dell’Aquila. Una palazzina alla periferia del capoluogo abruzzese, tra l’ospedale e la scuola della Guardia di finanza. Dodici appartamenti, abitati per lo più da studenti, famiglie, anche giovani allievi delle Fiamme Gialle. In ognuno di loro una microcamera nascosta dietro lo specchio del bagno o nelle camere da letto degli inconsapevoli residenti.
Ad accorgersi per prima della webcam una studentessa fuori sede, insospettita da un improvviso, strano riflesso partito dallo specchio. L’occhio abusivo era nascosto dietro una piantina. La ragazza è andata subito a denunciare, facendo scattare le indagini della questura dell’Aquila. Presto la voce si è sparsa nella palazzina e, poco dopo, altri due inquilini hanno ritrovato la stessa telecamera nei loro appartamenti.
Denunciato il proprietario: riceveva i video sul cellulare
La palazzina è tutta di proprietà di un 56enne aquilano, sposato con un’avvocata. L’uomo è stato denunciato per interferenza illecita nella vita privata. Appena ricevuta la denuncia della studentessa, infatti, il magistrato di turno ha concesso un decreto di perquisizione, anche informatica, nei confronti del proprietario. E durante l’ispezione gli agenti hanno scoperto sul suo cellulare una app per gestire e visualizzare in tempo reale le immagini provenienti dalle microcamere installate nell’appartamento della ragazza e in altri alloggi del condominio.
La squadra volanti della polizia ha poi controllato tutti e 12 gli appartamenti, scoprendo altre microcamere nascoste. Nel garage e nell’abitazione del proprietario, oltre a ulteriori dispositivi ancora imballati, la polizia ha trovato 80mila euro in contanti, presumibilmente riconducibili all’attività illecita. Le indagini proseguono per capire se le condotte del proprietario siano avvenute anche in passato e per individuare eventuali altre vittime.
Sotto shock gli inquilini del palazzo, che ovviamente temono che le loro immagini più intime siamo già finite in una delle tante piattaforme online che commercializzano video di questo genere.
