Economia

Rottamazione cartelle, come funziona la nuova misura in manovra: requisiti, rate, scadenze
di Giuseppe Colombo
Rottamazione cartelle, come funziona la nuova misura in manovra: requisiti, rate, scadenze
Le novità della quinquies per mettersi in regola con il fisco potenzialmente riguarda 16 milioni di italiani: esclusi coloro che non hanno mai presentato una dichiarazione dei redditi

18 Ottobre 2025
Aggiornato alle 12:41
2 minuti di lettura

ROMA – Chi ha debiti con il Fisco potrà mettersi in regola pagando in un’unica soluzione o diluendo i versamenti in rate bimestrali (fino a un massimo di 54). Ecco la rottamazione quinquies delle cartelle fiscali. Partirà l’anno prossimo e si chiuderà nel 2035. Ma chi potrà aderire alla nuova definizione agevolata? Cosa bisognerà pagare?

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Le cartelle
La nuova definizione agevolata riguarderà tutti i carichi fiscali affidati all’agente della riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023. Potrà aderire alla rottamazione, quindi, chi ha una cartella che fa riferimento a questi debiti. Sarà escluso chi non ha mai presentato la dichiarazione dei redditi.

I debiti che potranno essere “rottamati” sono quelli che derivano dal mancato versamento delle imposte così come “risultanti dalle dichiarazioni annuali”, si legge in una bozza della norma. Dentro anche i debiti che derivano dall’omesso versamento di contributi previdenziali dovuti all’Inps (esclusi quelli richiesti a seguito di accertamento).

Potranno rientrare nella rottamazione quinquies anche quei contribuenti che hanno aderito alle prime tre edizioni della definizione agevolata delle cartelle e al saldo e stralcio del 2018. Accesso negato, invece, a chi al 30 settembre di quest’anno non è risultato in regola con i versamenti della rottamazione quater: il contribuente non potrà sospendere i pagamenti e passare alla nuova rottamazione.

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La decadenza
Fuori dalla nuova rottamazione dopo il mancato pagamento di due rate, anche non consecutive, o dell’unica rata nel caso in cui il debitore scelga di non rateizzare i pagamenti.

Cosa pagare
Chi accederà alla quinta edizione della rottamazione dovrà pagare il cosiddetto capitale (l’importo della tassa non pagata) e le spese per le procedure esecutive e di notifica della cartella. Non saranno dovuti, invece, gli interessi e le sanzioni. Non si pagheranno neppure gli interessi di mora, l’aggio e le cosiddette “sanzioni civili” (accessorie ai crediti di natura previdenziale).

Come pagare
I pagamenti potranno essere effettuati in un’unica soluzione, entro il 31 luglio 2026, o in forma dilazionata, in un numero massimo di 54 rate bimestrali (9 anni). Le rate avranno tutte lo stesso importo.

Si potrà pagare con addebito sul conto corrente o con bollettini precompilati. In alternativa presso gli sportelli dell’agente della riscossione.

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Le rate
La prima rata dovrà essere pagata entro il 31 luglio 2026. La seconda e la terza, rispettivamente, il 30 settembre e il 30 novembre.

Dalla quarta alla cinquantesima, rispettivamente, il 31 gennaio, il 31 marzo, il 31 maggio, il 31 luglio, il 30 settembre e il 30 novembre di ciascun anno, a partire dal 2027. Le ultime tre rate, dalla cinquantaduesima alla cinquantaquattresima, dovranno essere saldate rispettivamente il 31 gennaio, il 31 marzo e il 31 maggio 2035.

Come aderire
il debitore dovrà presentare una dichiarazione all’agente della riscossione entro il 30 aprile 2026. La domanda potrà essere inoltrata esclusivamente per via telematica. Le modalità di compilazione e di invio saranno rese noto dallo stesso agente sul proprio sito Internet entro 20 giorni dall’entrata in vigore della legge di bilancio, quindi entro il 20 gennaio dell’anno prossimo.

Il contribuente che vuole mettersi in regola dovrà indicare nella dichiarazione se intende aderire al pagamento a rate, inserendo il numero dei versamenti. Sarà lo stesso agente a comunicare al debitore, entro il 30 giugno 2026, l’ammontare complessivo delle somme da pagare e le scadenze delle rate.

Nella stessa dichiarazione dovrà indicare se sono pendenti giudizi relativi ai carichi che intende definire e, in caso affermativo, assumere l’impegno a rinunciarvi. In attesa della prima o unica rata, i giudizi saranno sospesi dal giudice dietro presentazione di una copia della stessa dichiarazione. Il giudizio si estinguerà a seguito della produzione, a cura di una delle parti, della documentazione che attesa i versamenti eseguiti per perfezionare la definizione.

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Stop a fermi e ipoteche
La presentazione della dichiarazione farà scattare la sospensione dei termini di prescrizione e decadenza dei carichi oggetto della rottamazione.

Fino alla scadenza della prima o unica rata saranno anche sospesi gli obblighi di pagamento che derivano da precedenti rottamazioni in essere. Inoltre non potranno essere iscritti nuovi fermi amministrativi e ipoteche, fatti salvi quelli già iscritti alla data di presentazione della dichiarazione per aderire alla quinta edizione della rottamazioni.

Non potranno inoltre essere avviate nuove procedure esecutive, stop a quelle già avviate (con alcune eccezioni).

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