Pensioni minime, taglio Irpef, bonus mamme, Isee: le misure della manovra 2026
Ecco il disegno della legge di bilancio approvato dal governo nel consiglio dei ministri di oggi. Salta il bonus libri, rottamazione senza rata minima
17 Ottobre 2025 alle 01:00 3 minuti di lettura
ROMA – Una manovra da 18 miliardi, coperta da 10 miliardi di minori spese e 8 di maggiori entrate. Una manovra piccola e “selettiva”, tra tagli Irpef, aiuti a famiglie e imprese, risorse per la sanità e correttivi sulle pensioni. Scontenteranno molti, non solo le banche, le misure approvate dal Consiglio dei ministri che oggi ha varato la quarta legge di bilancio del governo Meloni. Ecco le principali misure.
Manovra 2026: ok dal cdm alla legge di bilancio
- Pensioni, taglio irpef e bonus mamme: tutte le misure della manovra
- C’è l’intesa sulla manovra: credito e assicurazioni pagheranno 11 miliardi
- Casa, mobili e elettrodomestici: tutti i bonus prorogati in manovra
- La flat tax sui contratti vale 135 euro a lavoratore. Ma è scontro sugli esclusi
Flat tax per i privati e sconto per i pubblici
La flat tax si ferma al 5% di Irpef sugli aumenti contrattuali per i lavoratori dipendenti del settore privato: “Stimoliamo i rinnovi contrattuali per i redditi fino 28mila euro. Abbiamo cercato con questa legge di bilancio di mettere un altro tassello concentrandoci sull’aumento dei contratti, oltre che sul tema del salario accessorio”, ha detto la premier in conferenza stampa. La misura ricomprende anche i contratti firmati quest’anno oltre al triennio 2026-2028, per evitare di escludere chi li ha già chiusi o li sta per chiudere, come i metalmeccanici. A disposizione 2 miliardi nel 2026 e poi a scendere: 717 milioni e 245 milioni. Ai dipendenti pubblici andrà uno «sconto fiscale» sul salario accessorio.
Aumenta l’età pensionabile con un sistema a scalini. Stop solo per precoci e usuranti
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Pensioni, stop selettivo allo scalino dal 2027. Venti euro in più per le minime
“La sterilizzazione” dell’aumento dell’età pensionabile “è confermata con un mese in più dal 2027 e altri due mesi dal 2028″, ha spiegato il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti al termine del cdm. “Il Parlamento potrà nel 2027 cambiare le cose, ma per adesso sono due” mesi, ha aggiunto.
Confermato in sostanza quanto previsto dal Dpb. Blocco totale dei tre mesi in più nei requisiti che scattano dal primo gennaio 2027, ma valido solo per «gravosi e usuranti», non «precoci e usuranti», come detto dallo stesso ministro in Parlamento. Anche meno quindi del 3% dei pensionati totali ipotizzato, perché dei “precoci” (chi ha iniziato a lavorare prima dei 19 anni” sarebbero salvati solo i “gravosi” (impiegati in mestieri pesanti).
Il pacchetto pensioni vale 3,6 miliardi nel triennio. Ma solo 465 milioni il prossimo anno, poi 1,9 miliardi nel 2027 e 1,2 miliardi nel 2028, quando inciderà lo stop selettivo ai tre mesi. Questo fa pensare che nel 2026 saranno rinnovate Ape sociale, Opzione donna, Quota 103.
Sulle pensioni minime, invece, Giorgetti ha annunciato un aumento di 20 euro al mese. quelle sociali per over 70 che quest’anno sono salite di 1,8 euro e 8 euro al mese.
Taglio Irpef, un beneficio da 3 a 440 euro all’anno per i redditi fino a 50mila euro. Le simulazioni
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Irpef al 33% e rottamazione quinquies
La misura regina della manovra, come previsto nella tabella del Dpb, resta il taglio dell’aliquota Irpef dal 35 al 33% nello scaglione tra 28 e 50mila euro di reddito. Vale quasi 9 miliardi nel triennio. Un aiuto massimo da 440 euro all’anno, ma con benefici limitati o azzerati per i redditi alti. “Interveniamo sull’Irpef, ci concentriamo sul ceto medio” con una misura che pesa “circa 2,8 miliardi di euro”, mettiamo 1,9 miliardi sui salari” con detassazione dei premi di produttività e turni festivi e notturni, ha spiegato Meloni.
La sterilizzazione del taglio Irpef “sarà sopra i 200mila euro, chi è tra 50 e 200mila euro beneficerà della riduzione dell’aliquota”, ha fatto sapere Giorgetti. “Queste sono le proposte del governo in Parlamento, poi certo il Parlamento è sovrano”, ha aggiunto il titolare del Mef.
Via libera alla quinta rottamazione delle cartelle che è da 54 rate bimestrali (9 anni) e limitata a chi ha fatto la dichiarazione dei redditi, ma poi non ha versato le tasse, e senza maxirata iniziale. “Sarà aperta a tutti coloro che hanno dichiarato ma non versato, non è un condono per chi ha evaso i contributi al fisco. È previsto un meccanismo più punitivo rispetto ad altre edizioni, quando dopo due rate o una sola – ha ricordato Giorgetti – si tendeva ad abbandonare i piani di pagamento pensando di aver salvaguardato la propria posizione. Abbiamo discusso su una rata minima di 100 euro ma al momento abbiamo deciso di no”.
Sanità
Per il capitolo sanità arrivano 2,4 miliardi nel 2026. “Da quando ci siamo insediati abbiamo destinato risorse aggiuntive al Fondo sanitario nazionale portandolo a 136 miliardi rispetto ai 126 miliardi di prima. Con la legge di bilancio dello scorso anno prevedevamo di portare nel 2026 il Fondo a 140,6 miliardi. Ma siccome, come diceva Nietzsche, io amo colui che mantiene più di ciò che promette”, ha commentato la premier, abbiamo fatto di più, prevedendo per il 2026 ulteriori 2,4 miliardi. Se proseguiamo questo trend a fine legislatura le risorse in più del Fondo saranno di circa 30 miliardi”.
Bonus mamme, Isee e caregiver
Il pacchetto sociale, per famiglia e poveri, vale 4 miliardi in tre anni, di cui appena 1,6 miliardi il prossimo anno. Si sa che la social card “Dedicata a te” per le famiglie in difficoltà viene rinnovata per altri due anni. C’è la revisione dell’Isee che alza la soglia di esclusione della prima casa e introduce maggiorazioni delle scale di equivalenza per nuclei con due o più figli.
Potenziato il bonus mamme lavoratrici con due figli con redditi sotto i 40 mila euro: che sale da 40 a 60 euro al mese. Viene finanziata la riforma sui caregiver familiari.
Nessun intervento sul bonus libri: “Purtroppo non siamo riusciti ad assecondare questa richiesta, ma ci sono altre misure in favore delle famiglie a partire dall’Isee”, ha riconosciuto Giorgetti. E Meloni: “Voglio ricordare che escludiamo dal calcolo dell’Isee la prima casa con un limite di valore catastale”.
Casa, imprese e “fondo sentenze”
Confermato anche per il prossimo anno il bonus casa per le ristrutturazioni con detrazioni al 50% per la prima abitazione e 36% per la seconda.
Alle imprese vanno 7,4 miliardi in tre anni, di cui 3 miliardi nel 2026. Salta l’Ires premiale, torna Industria 4.0 con iper e super ammortamento. Rifinanziata la legge Sabatini. Confermati i crediti di imposta nella Zes.
Viene istituito anche un “fondo sentenze” una tantum solo per il 2026 da 2,1 miliardi per fronteggiare gli effetti finanziari delle sentenze Ue «nelle quali lo Stato potrebbe soccombere». Tra queste anche il contenzioso con Tim.
Per la sicurezza ci sono 3,8 miliardi in tre anni. Stessa cifra agli enti territoriali. Agli investimenti pubblici 5 miliardi, ma solo nel biennio 2027-28.
